ROMA – A fine giugno si è svolto l’evento finale di STORM – Stories of Migrants | Building Memories, Learning Peace, progetto sviluppato nell’ambito di Civis – Europe’s Civic University Alliance, e promosso dal Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo – SARAS, della Sapienza Università di Roma, attraverso le attività di Terza Missione.
L’incontro ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso costruito intorno alle esperienze e alle narrazioni delle persone migranti. Storie di vita, testimonianze orali, fotografie e oggetti quotidiani sono diventati strumenti per conservare le tracce dei percorsi migratori e restituire concretezza a esperienze troppo spesso raccontate soltanto attraverso il linguaggio dell’emergenza, dei numeri e della crisi.
STORM è infatti un archivio-museo digitale e fisico dedicato alle migrazioni contemporanee verso l’Europa. Uno spazio in cui gli oggetti portati con sé, utilizzati durante il viaggio o custoditi negli anni si trasformano in archivi portatili: frammenti di casa, legami con i luoghi lasciati, prove materiali di biografie che attraversano confini, lingue e generazioni.
La costruzione di questo archivio nasce da un percorso sviluppato attraverso una metodologia partecipativa basata su cinque azioni: ascoltare, raccogliere, narrare, condividere e preservare. Le persone migranti non sono state coinvolte soltanto come testimoni, ma come protagoniste e curatrici delle proprie memorie.
Le narrazioni raccolte seguono le principali fasi dell’esperienza migratoria, ricostruendo motivazioni, aspettative, difficoltà e trasformazioni. Storie individuali che, messe in relazione tra loro, permettono di leggere la migrazione non attraverso categorie astratte, ma attraverso le parole e gli sguardi di chi l’ha vissuta.
L’evento finale è stato un’occasione di restituzione e condivisione del lavoro svolto, ma anche un momento per interrogarsi sul significato pubblico della memoria e riconoscere il diritto delle persone a raccontare la propria storia, scegliendo quali ricordi condividere e quali parole utilizzare per farlo.
Con la conclusione di STORM, il Dipartimento SARAS riafferma il ruolo della Terza Missione come ponte tra università e società. La ricerca esce dagli spazi accademici e diventa uno strumento di partecipazione culturale e consapevolezza sociale.
La coordinatrice del progetto, Professoressa Alessandra Vitullo, racconta gli obiettivi dell’iniziativa: raccogliere ricordi, oggetti e testimonianze delle persone migranti attraverso un approccio partecipativo, costruito insieme a università, organizzazioni del terzo settore, studenti e comunità.
Il risultato è un archivio digitale e una futura installazione permanente che custodiscono le memorie delle migrazioni contemporanee come parte di un patrimonio culturale europeo condiviso.