ITA
Il Sirene Festival, anche nella sua terza edizione, ha mirato a rafforzare il ruolo dei giovani e a diffondere consapevolezza sulla salute sessuale e sui diritti sessuali e riproduttivi (SRHR). L’obiettivo principale era potenziare la capacità di azione dei partecipanti, fornendo strumenti utili allo sviluppo delle loro competenze come cittadini consapevoli, attivi e informati.
Il target principale del festival era duplice: da un lato, i giovani che sono stati incoraggiati ad assumere un ruolo attivo; dall’altro, le organizzazioni della società civile e i gruppi locali, con lo scopo di rafforzare reti di supporto e mutuo aiuto. L’evento si è aperto ufficialmente con la riunione interna dei partner, uno spazio dedicato al coordinamento e alla definizione delle strategie di monitoraggio tra i partner.
L’evento si è svolto nell’arco di tre giorni, offrendo diverse attività. Il festival ha previsto tre panel discussion principali, strutturati come open-mic talk per facilitare un dialogo diretto e orizzontale tra professionisti della salute, esperti internazionali e giovani. Questi ultimi hanno posto attivamente domande ai professionisti su barriere istituzionali, obiezione di coscienza e violenza ostetrica, trasformando informazioni scientifiche e politiche in conoscenza condivisa. Attraverso la condivisione di casi reali e strumenti di networking, il festival ha agito come incubatore per giovani attivisti e professionisti, aiutandoli a migliorare le proprie strategie di supporto all’autonomia riproduttiva.
I workshop si sono invece concentrati sull’acquisizione di competenze pratiche relative a diversi temi, come il proprio corpo e la salute sessuale, così come sull’immaginazione collettiva di nuovi linguaggi e parole inclusive. In particolare, nei workshop dedicati all’appropriazione scientifica e alla salute, come Biohack Lab e Guarda un po’!, i beneficiari hanno acquisito competenze tecniche e scientifiche relative all’uso degli strumenti ginecologici più comuni, all’automonitoraggio e a come individuare precocemente un’infezione.
Inoltre, il workshop dedicato a sessualità e disabilità, Abitare un corpo che non rientra, ha permesso a giovani e organizzazioni di mappare strumenti pratici finalizzati alla rivendicazione dei diritti sessuali e riproduttivi dei corpi marginalizzati. Un altro tema analizzato attraverso i workshop è stato quello del linguaggio e dell’espressione di sé, offrendo ai giovani la possibilità di partecipare in modo diretto e attivo alla creazione di qualcosa: nel workshop Punchline, dedicato al rap transfemminista, i partecipanti hanno acquisito tecniche di scrittura e metrica ritmica, utilizzandole per tradurre questioni sistemiche e barriere sociali in versi politici e in una successiva jam session collettiva.
I live e le performance teatrali, come Tekken Drama e Travesia y Conjuro, hanno utilizzato l’arte come strumento innovativo per coinvolgere sia i giovani sia il pubblico generale. Portando in scena temi altamente sensibili come la dipendenza emotiva e la violenza nelle relazioni, le performance hanno affrontato tabù sociali, trasformandoli in momenti di dibattito pubblico e riflessione.
ENG
The Sirene Festival, also in its third edition, aimed to strengthen the role of young people and raise awareness of sexual health and sexual and reproductive health and rights (SRHR). The main objective was to enhance participants’ agency by providing tools to support the development of their skills as conscious, active and informed citizens. The festival’s main target was twofold: on the one hand, young people, who were encouraged to take on an active role; and on the other, civil society organisations and local groups, with the aim of strengthening support and mutual aid networks. The event officially opened with the internal partners’ meeting, a space dedicated to coordination and to defining monitoring strategies among the partners.
The event took place over three days and offered a range of activities. The festival included three main panel discussions, structured as open-mic talks to facilitate direct and horizontal dialogue between health professionals, international experts and young people. The latter actively asked professionals questions about institutional barriers, conscientious objection and obstetric violence, transforming scientific and political information into shared knowledge. Through the sharing of real-life cases and networking tools, the festival acted as an incubator for young activists and professionals, helping them improve their strategies to support reproductive autonomy.
The workshops, by contrast, focused on the acquisition of practical skills related to various topics, such as one’s own body and sexual health, as well as the collective imagination of new inclusive languages and words. In particular, in the workshops dedicated to scientific appropriation and health, such as Biohack Lab and Guarda un po’!, beneficiaries acquired technical and science-based skills relating to the use of the most common gynaecological instruments, self-monitoring and how to detect an infection at an early stage.
Furthermore, the workshop dedicated to sexuality and disability, Abitare un corpo che non rientra, enabled young people and organisations to map practical tools aimed at reclaiming the sexual and reproductive rights of marginalised bodies. Another topic explored through the workshops was language and self-expression, offering young people the opportunity to take a direct and active part in creating something. In the Punchline workshop, focused on transfeminist rap, participants acquired writing techniques and rhythmic metre, using them to translate systemic issues and social barriers into political verses, followed by a collective jam session.
The live events and theatrical performances, such as Tekken Drama and Travesia y Conjuro, used art as an innovative tool to engage both young people and the general public. By bringing highly sensitive topics such as emotional dependency and violence in relationships to the stage, the performances addressed social taboos, transforming them into moments of public debate and reflection.




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