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“Pulizia discarica, raccolta storie, narrazione delle storie, dipinto dei bambini, e ancora teatro durante il Ballarò Buskers Festival, anima Ballarò, anno conferenze stampa”. Valeria, artigiana e attivista, che si spende quotidianamente nella vita del quartiere dell’Albergheria e a supporto del mercato di Ballarò elenca lucidamente tutti i punti che, rispetto a quanto appreso oggi da un articolo comparso sulla testata online Live Sicilia, andrebbero ricordati a chi di dovere prima che Piazza Schiera, attualmente ancora registrata sotto il nome di largo PR3, si trasformi in piazza Arafat.

Questo il testo riportato da Live Sicilia: “Il comune di Palermo intitolerà un’area verde del centro storico alla memoria di Yasser Arafat, storico leader palestinese scomparso nel 2004 e vincitore del premio Nobel per la pace insieme a Peres e Rabin. Il sindaco Orlando ha firmato la determinazione con cui si dà seguito alla volontà della commissione Toponomastico di Palazzo delle Aquile, che già nel 2012 aveva dato parere positivo. L’area prescelta è quella in largo PR3, in Prima circoscrizione: una villetta del vecchio mandamento Palazzo Reale, tra piazza Ballarò e vicolo della Pietà”.

Oggetto del contendere, per chi ancora non lo avesse intuito è largo PR3 che per tutti gli abitanti dell’Albergheria è ormai da quasi un anno Piazza Peppe Schiera, il celebre cantastorie di strada palermitano morto sotto i bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Piazza Schiera perchè, chi ha lavorato per restituire al quartiere quello spazio, ha pensato fosse logico intitolarla a questo splendido personaggio palermitano proprio per “l’uso” che si sarebbe fatto di li a poco di quella piazzetta strappata alla spazzatura ed al degrado.

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Igor Scalisi a lavoro con i bimbi di Ballarò sul murales di Piazza Schiera

Ad ottobre largo PR3 prende vita ed esce dall’anonimato di una sigla per diventare Piazza Schiera che in sequenza ospita i colori e lo spettacolo offerti da due belle iniziative: Ballarò Tale, progetto curato dall’associazione Per Esempio, che “veste” la piazzetta un murales disegnato dagli stessi bambini del rione ed il Ballarò Buskers Festival, che coinvolge tutte le associazioni con in testa il gruppo di Sos Ballarò, che renderà lo spazio assoluto protagonista della kermesse dedicata alle arti di strada ricavandone un delizioso teatro all’aperto. Dato da non sottovalutare, le due esperienze sopracitate, vengono sostenute dell’amministrazione comunale.

Con tutto il rispetto per una figura che fu di fondamentale importanza geopolitica, tanto da meritare il Nobel, quanto sopra descritto non andrebbe ignorato. Quella è, e resterà, Piazza Peppe Schiera.