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Le aree rurali e interne europee vengono spesso raccontate a partire dal tema dello spopolamento, dell’invecchiamento della popolazione, della carenza di servizi e di opportunità. Ma sono anche luoghi vivi, attraversati da legami, saperi e iniziative, dove per molti giovani la possibilità di restare passa dall’accesso a strumenti concreti per partecipare, costruire percorsi e incidere sul futuro dei propri territori.

È da questa prospettiva che, negli ultimi mesi, la rete di partner di RURALEM – Youth Rural Empowerment ha lavorato per rafforzare il protagonismo delle nuove generazioni nelle aree rurali, riconoscendo i giovani non come semplici destinatari di interventi e politiche, ma persone capaci di immaginare e trasformare le comunità in cui vivono.

Il percorso è partito dall’individuazione dei temi e delle competenze ritenuti più rilevanti nei diversi contesti coinvolti e da un’analisi dei bisogni emersi nei territori. A partire da questo lavoro, i partner (SUMA in Croazia, Casa d’Abóbora in Portogallo, Mancomunidad Alto Palancia in Spagna e TPD in Bulgaria) hanno sviluppato una serie di moduli formativi, poi sperimentati localmente attraverso i Rural Labs.

Dal 6 al 10 luglio 2026, questo percorso ha trovato un nuovo spazio di confronto nel Rural Learning Exchange Programme, ospitato da Casa d’Abóbora a Cinfães, nel Nord del Portogallo: un territorio a bassa densità demografica, segnato da processi di spopolamento e invecchiamento della popolazione.

Lo scambio ha riunito 20 giovani tra i 14 e i 20 anni provenienti dai quattro Paesi partner, creando uno spazio comune di apprendimento, confronto e partecipazione.

Durante le giornate di lavoro, i partecipanti hanno sperimentato i moduli sviluppati dal partenariato e affrontato alcuni dei temi che attraversano la vita e le possibilità di azione dei giovani nei territori rurali: competenze comunicative e sviluppo personale, imprenditoria sociale, disuguaglianze sociali e di genere, pensiero critico e problem solving, pianificazione dello sviluppo rurale, leadership e partecipazione giovanile.

Attraverso gli strumenti dell’educazione non formale, il Rural Learning Exchange Programme ha permesso al gruppo di giovani di mettere in comune esperienze, difficoltà e prospettive, riconoscendo questioni che, pur assumendo forme differenti nei singoli territori, attraversano molte aree rurali europee. Al centro la possibilità di osservare il proprio contesto da un’altra prospettiva, attraverso l’incontro con coetanei che vivono sfide simili in altri Paesi europei.

Il percorso di RURALEM proseguirà a ottobre 2026 in Croazia, dove 16 youth workers provenienti dai quattro Paesi partner parteciperanno a una nuova mobilità internazionale dedicata al loro ruolo come figure capaci di accompagnare e moltiplicare processi di partecipazione nei territori.

A questa fase seguirà la costruzione di un toolkit europeo che raccoglierà metodologie e strumenti sviluppati durante il progetto, rendendoli accessibili e adattabili a contesti diversi. Una risorsa rivolta a organizzazioni, youth workers e comunità che lavorano per ampliare gli spazi di partecipazione giovanile nelle aree rurali.

Il Rural Learning Exchange Programme nasce anche dall’esigenza di mettere in relazione giovani che vivono in diversi territori rurali europei e portare a livello internazionale il lavoro avviato localmente attraverso i Rural Labs.

Nel video, i partner di RURALEM raccontano il bisogno di creare più spazi in cui i giovani possano esprimersi, proporre attività e sentirsi parte dei processi che riguardano i propri territori. Un percorso che proseguirà rafforzando il coinvolgimento dei youth workers e lo scambio di pratiche tra chi lavora ogni giorno con le nuove generazioni nelle aree rurali.

Come immaginano il futuro dei propri territori i giovani che vivono nelle aree rurali? Nel video, alcune delle persone che hanno partecipato al Rural Learning Exchange Programme raccontano il rapporto con i luoghi in cui sono cresciute, le difficoltà che incontrano e le possibilità che intravedono per restare, tornare e costruire il proprio futuro.

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