In questi mesi, la community costruita attorno a Radical Roots 2.0 ha iniziato ad approcciare la fruizione e la tutela inclusiva e accessible del verde urbano da una prospettiva basata sui diritti. Diritti costituzionali che proteggono l’ambiente (pensiamo, per esempio, all’ Articolo 9), ma anche diritti umani universali relativi al benessere della collettività, il mutuo rispetto e la non-discriminazione. Abbiamo stilato una serie di domande, raccolte durante le diverse attività laboratoriali, escursioniste ed esperienziali del progetto che possono servire da strumento semplice ma utile per promuovere l’approccio “rights-based” ma non-antropocentrico, stimolando dibattito e riflessione critica e collettiva.
Porta avanti questo approccio anche tu!
Quali sono gli esseri che possono avere diritti nello spazio verde urbano, e perché?
Quali sono i diritti più rilevanti quando parliamo della fruizione collettiva e accessible al verde nello spazio urbano?
Quali sono i diritti che vengono negati alla cittadinanza nei parchi urbani della nostra città e come?
Quali sono i diritti (nuovi o esistenti) che andrebbero introdotte per aumentare la fruizione e tutela accessibile e inclusiva degli spazi verdi?
Chi è responsabile della garanzia della tutela dei diritti degli esseri appartenenti agli spazi verdi urbani?
Questo strumento per l’avvio di dibattiti fa parte di Radical Roots 2.0, un progetto di partecipazione giovanile sostenuto dall’Agenzia Italiana per la gioventù, ideato da Maghweb insieme a un gruppo di giovani membri della comunità ambientalista palermitana volto a rafforzare la relazione tra l’ambiente e l’attivismo giovanile.