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Durante lo scambio giovanile tra 6 e il 14 Ottobre, le facilitatrici di Maghweb hanno supportato la realizzazione di un percorso Erasmus+ all’interno della città di Palermo.  Lo scambio, dal nome Folklore Futures, ha riunito 24 giovani provenienti da Grecia, Spagna, Italia e Repubblica Ceca per una settimana di attività non formali, scoperte, condivisioni interculturali e analisi di casi studio all’interno di quartieri periferici della città di Palermo e aree rurali della Sicilia. Il progetto ha avuto come filo conduttore la valorizzazione della cultura folkloristica e degli spazi culturali nelle aree rurali, con l’obiettivo di far riflettere su come le tradizioni possano diventare motore di innovazione sociale, sviluppo sostenibile e aggregazione comunitaria.

Durante la settimana, i partecipanti hanno preso parte a momenti di educazione non formale, dibattiti di gruppo, attività esperienziali e laboratori creativi. Questi ultimi hanno previsto il retelling e la scoperta di antiche storie popolari siciliane come la storia della Baronessa di Carini, il mito di Colapesce e le storie di Giufà, che sono state rappresentate e raccontate dagli stessi ragazzi attraverso le proprie inclinazioni creative e narrative, ma anche in relazione ai valori e alle novità mediatiche dei tempi presenti. Durante le attività il concetto di folklore e tradizione popolare locale sono stati interpretati in chiave dinamica e diversi momenti di condivisione si sono susseguiti sui temi di comunità, di spazio culturale e di cosa significa oggi il folklore. Attraverso la metodologia della didattica non-formale, i partecipanti hanno potuto esplorare temi legati alla memoria collettiva, alla rigenerazione dei territori e all’imprenditorialità culturale: esemplare è stata la visita a Terrafranca, uno spazio restituito alla collettività di Cruillas dove i residenti condividono pratiche antiche di permacoltura e di bioedilizia, sviluppando capacità collaborative e condividendo altresì i propri background culturali, dando vita a stimoli culturali e alla rinarrazione di pratiche perse. Grazie all’esempio offerto dalla visita studio, i partecipanti hanno svolto successivamente attività in gruppo sulla risemantizzazione della tradizione popolare siciliana in una prospettiva rigenerativa, per una conservazione del patrimonio culturale in simbiosi con un nuovo turismo sostenibile e per mezzo delle nuove tecnologie. Grazie ai workshop “Living Roots” e “Enterprise and Community” è stato possibile trasformare il patrimonio culturale in idee progettuali sostenibili.

Particolarmente significativa è stata l’escursione  in aree rurali della provincia di Palermo, con tappa al sito archeologico di Terravecchia, a Caltavuturo, che ha permesso di entrare in contatto diretto con le tradizioni locali e con i residenti che le custodiscono: grazie alla mediazione dell’associazione Vallone Wilderness, i giovani hanno conosciuto personalità locali che mantengono vivo il patrimonio culturale siciliano, attraverso tecniche antiche di agricoltura, pratiche di fruizione culturale a contatto con la natura e esercizio di ascolto di storie antiche perse e riproposte grazie alla voce di esperti studiosi. 

Il progetto si è concluso con un laboratorio europeo dedicato alle politiche e ai programmi UE per lo sviluppo rurale e con una giornata di valutazione, durante la quale i partecipanti hanno riflettuto sui propri apprendimenti e ricevuto il certificato Youthpass.

Folklore Futures è parte delle attività realizzate da Maghweb nell’ambito di ExChange 2025, l’azione educativa di Maghweb che mette in dialogo giovani e animatrici/animatori da tutta Europa, sostenuta dall’Agenzia Italiana Gioventù e realizzata con Youth.progress, Cinergies e Pueblos Remotos.

During the youth exchange held between the 6th and 14th of October, Maghweb facilitators supported the implementation of an Erasmus+ project in the city of Palermo. The exchange, titled Folklore Futures, brought together 24 young participants from Greece, Spain, Italy, and the Czech Republic for a week of non-formal learning activities, discoveries, intercultural sharing, and case study analyses conducted within Palermo’s suburban neighborhoods and the rural areas of Sicily.

The project’s central theme was the enhancement of folkloric culture and cultural spaces in rural contexts, aiming to foster reflection on how traditions can become engines of social innovation, sustainable development, and community cohesion.

Throughout the week, participants took part in non-formal education sessions, group debates, experiential learning, and creative workshops. These workshops included the retelling and exploration of ancient Sicilian folk tales such as The Baroness of Carini, the myth of Colapesce, and the tales of Giufà. These stories were reinterpreted and narrated by the participants themselves through their own creative and narrative perspectives, connecting them to contemporary values and modern media languages.

During the activities, the concepts of folklore and local popular traditions were approached dynamically, with several moments of exchange focused on the meaning of community, cultural spaces, and what folklore represents today. Through non-formal learning methodologies, participants explored topics related to collective memory, territorial regeneration, and cultural entrepreneurship.

A particularly meaningful experience was the visit to Terrafranca, a community space in the Cruillas neighborhood reclaimed by local residents, where ancient practices of permaculture and bio-building are shared. The visit allowed participants to observe how collaboration and cultural exchange can give new life to lost practices and stimulate innovative forms of cultural expression. Inspired by this field visit, the group then worked on activities focused on reinterpreting Sicilian popular traditions from a regenerative perspective—aiming to preserve cultural heritage in harmony with sustainable tourism and new technologies.

Through the Living Roots and Enterprise and Community workshops, participants also learned how to transform cultural heritage into sustainable project ideas.

Another highlight was the excursion to the rural areas of the Palermo province, with a visit to the archaeological site of Terravecchia in Caltavuturo. This experience enabled direct contact with local traditions and the people who preserve them. Thanks to the mediation of the Vallone Wilderness Association, the group met local figures committed to keeping Sicilian cultural heritage alive through ancient agricultural techniques, nature-based cultural experiences, and the oral transmission of rediscovered stories shared by expert scholars.

The project concluded with a European workshop dedicated to EU policies and programs for rural development, followed by a final evaluation day during which participants reflected on their learning outcomes and received their Youthpass certificates.

Folklore Futures was carried out within the framework of Maghweb’s ExChange 2025 programme, supported by the Agenzia Italiana Gioventù and organised in collaboration with Youth.progress, Cinergies, and Pueblos Remotos.