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Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che hanno lo scopo di garantire a tutte le persone che si trovano sul territorio nazionale l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell’art.32 della Costituzione, che recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti […] “.

UNIVERSALITÀ, UGUAGLIANZA ed EQUITÀ sarebbero i principi fondamentali su cui si basa il nostro SSN dalla sua istituzione, avvenuta con la legge n.833 del 1978. Entrando nello specifico, la tutela della salute è materia di legislazione concorrente (art. 117 Costituzione) per cui lo Stato determina i Livelli essenziali di assistenza (LEA) che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, mentre le Regioni programmano e gestiscono in piena autonomia la sanità nell’ambito territoriale di loro competenza.

Tutto ciò si traduce nella vita pratica con un disallineamento totale dell’applicazione della legge 194 del 1978 da parte delle 20 Regioni che da Sud a Nord compongono il territorio nazionale, dove vige una totale anarchia da parte delle aziende ospedaliere nella gestione dei reparti di Interruzione Volontaria di Gravidanza che, all’interno delle stesse regioni, variano di città in città. E in questo marasma di legislazioni differenti, di pressioni da parte di lobby anti-choice, di politiche religiose, di assenza di limiti nelle assunzioni di obiettori da parte della sanità pubblica, sono le realtà che vivono i territori a elevarsi a garanti della tutela della salute della donna e della persona con utero.

Ad Ancona il 6 maggio 2023 abbiamo visto unire il puzzle dei movimenti provenienti da tutte le regioni che ogni giorno si battono per sopperire al vuoto normativo troppo scomodo da riempire per tutte le legislazioni che si sono susseguite dal 1978 in poi, sia di destra che di sinistra. Abbiamo raccolto alcune di queste voci rappresentative del lavoro di rete che è l’unico oggi in grado di garantire l’aborto libero, sicuro e gratuito.

 

Ancona, 6 maggio 2023. Interruzione volontaria di patriarcato. Manifestazione nazionale per il diritto all’aborto libero sicuro e gratuito, indetta da Non Una di Meno nazionale e da NUDM Marche, partecipata dai movimenti e dalle organizzazioni provenienti da tutta Italia.