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Dopo esserci addentrate nei mondi di Neela, Ayesha, Himali e Pavitra di Acqua Sporca, quattro donne legate tra l’Italia e lo Sri Lanka da sangue, ricordi, sogni e solitudini, nel corso del nostro gruppo di lettura con Cecilia Arcidiacono abbiamo avuto il piacere di ospitare l’autrice Nadeesha Uyangoda nella nostra biblioteca. Franca, lettrice del libro e partecipante attiva all’incontro ha condiviso con noi la sua esperienza di lettura:

Acqua sporca è una storia viva, un mondo letterario che ci fa attraversare le crude realtà del mondo attuale delle donne nel contesto della migrazione: il razzismo, la povertà, il lavoro precario, il matrimonio, la maternità… È un libro che non finisce all’ultima pagina: lo sguardo che instaura continua a vivere dentro di noi e riesce a farci percepire con più cura i nostri contesti.

Il romanzo è socialmente impegnato: la vita ordinaria delle protagoniste è segnata dall’abbandono (della propria terra d’origine, della famiglia, dei sogni…), che sembra in prima istanza fortuito e personale, ma che in realtà è conseguenza continua di un sistema di potere rigido e ostile. Il filo conduttore della narrazione è la tensione tra sofferenza e sacrificio, tra quello che si è, e quello che non si è, e l’illusione di quello che si potrebbe essere. Neela, una donna animata da una grande forza, lascia tutto in Sri Lanka per poi ritrovarsi in Italia ugualmente marginalizzata, in un posto dove non sarebbe «mai benvenuta, solo tollerata». Questo sentimento di non appartenenza è acqua sporca che scorre nelle vene di tutta la famiglia di Neela, soprattutto nella figlia Ayesha, ormai italosingalese, per la quale «la casa è sempre in un luogo dove noi non siamo, dove eravamo: […] la casa esiste solo nell’imperfetto. Quel sentimento di imperfezione, di misplacement, non mi avrebbe mai abbandonata nemmeno nella casa che oggi ho».

Acqua sporca è un libro di miscela e disorientamento che attraversa le vite particolari e complesse delle sue protagoniste, ma che al tempo stesso pone domande universali: dove apparteniamo, verso dove ci dirigiamo?”

Il libro è disponibile per il prestito presso la nostra biblioteca transfemminista Non è un Veleno, aperta tutti i martedì e giovedì dalle 10:00 alle 17:00.