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Sono dovuti trascorrere 214 (duecentoquattordici!) lenti e sanguinosi anni, ma è successo: la Colombia intera ha finalmente un governo del popolo, un governo progressista, un governo che guarda prima ai diritti, “un gobierno de las nadie y de los nadie” (un governo delle nessuna e dei nessuno) come ha urlato dal palco della vittoria la neoeletta vicepresidenta Francia Marquez Mina.
Oggi assistiamo a qualcosa che fino a ieri sembrava inconcepibile, impossibile, qualcosa di paragonabile al più assurdo sovvertimento delle leggi della fisica. Oggi, con il cuore che esplode di gioia, lxs compañerxs colombianxs possono finalmente voltare pagina, provare a lasciarsi alle spalle il dominio del terrore e del piombo e guardare al futuro con speranza, con meraviglia, finalmente padroni di quel che potrà essere, al grido unisono di “el cambio es imparable”.
Oggi si fa la storia, oggi la storia è nostra.