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vhs maghweb comunicazioneOra possiamo dire addio al VHS. Molti di noi probabilmente l’hanno fatto da tempo, magari senza neanche pensarci su; i dvd prima e internet dopo, hanno fatto dimenticare la buona vecchia videocassetta. Tantissimi neanche ricordano quando hanno visto l’ultimo film o programma registrato su nastro, e forse neanche hanno più un videoregistratore funzionante a casa.

In questi giorni la società tedesca SK-Unternehmengruppe ha acquistato l’ultimo stock esistente di VHS, una volta vendute tutte, si prevede nel giro di pochi mesi, le cassette non saranno più né prodotte né disponibili sul mercato del nuovo. Ovviamene parliamo di nastri vergine, le case di produzione hanno smesso di commercializzare prodotti in VHS da diversi anni, così come dal 2008 non vengono più prodotti videoregistratori.

L’epopea del VHS inizia 39 anni fa quando la JVC lanciò sul mercato il Video Home System, al tempo il rivale era il betamax inventato dalla SONY. Quest’ultimo, rispetto al sistema di JVC, era migliore sotto molti punti di vista ma un marketing sbagliato e una durata minore della registrazione decretarono la vittoria del VHS. Già dalla metà degli anni 80 le videocassette erano diventate protagoniste delle case di mezzo mondo; ad essere rivoluzionato non fu solo l’intrattenimento ma anche il modo di comunicare: nacquero i cosiddetti “home video”, ovvero film, ma non solo, prodotti solo per il mercato delle cassette e che quindi non necessitavano di una casa cinematografica o una rete televisiva alle spalle. Cambiamento non da poco, specie per giovani videomaker e documentaristi che, anche se a costi molto superiori a quelli oggi assicurati dalle nuove tecnologie, potevano iniziare a produrre autonomamente i propri lavori.

Molti esperti ed analisti consigliano di tenere da parte le vecchie VHS perché, così come per i vinili, tra qualche anno potrebbe esserci un revival delle cassette, del resto su eBay e Amazon alcuni vecchi film su nastro possono anche essere venduti a qualche centinaio di euro. Appassionati a parte, è difficile che torni di moda un supporto superato in tutto (il vinile, ad esempio, ha una qualità audio di tutto rispetto), nonostante ciò, noi che ci occupiamo di comunicazione, non possiamo che dare un commosso addio al VHS, pietra miliare nella storia della comunicazione di massa, compagno di tante sera e primo mezzo di lavoro per alcuni.

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