Effettuare periodicamente il test HIV, così come i test per le altre infezioni sessualmente trasmissibili, è una buona pratica che va incoraggiata.
I Centri di Malattie Infettive degli ospedali forniscono i servizi di PrEP e PeP.
La PrEP (acronimo inglese per “profilassi pre-esposizione”) è uno strumento molto efficace di prevenzione dell’infezione da HIV, e consiste nell’assunzione di una compressa che previene il contagio in caso di rapporti non protetti con partner dallo status non noto. Il farmaco viene erogato gratuitamente e il percorso prevede controlli periodici con esami del sangue per HIV e altre IST. La PrEP può essere assunta in modalità giornaliera oppure on demand.
La PeP (acronimo inglese di “profilassi post-esposizione) prevede invece l’assunzione di una compressa, differente da quella utilizzata in PrEP, dopo uno o più rapporti sessuali a rischio ed entro un arco temporale di massimo 72 ore: prima viene iniziata, tanto più è efficace. Va assunta continuativamente per 28 giorni.
Anche la PeP è disponibile in forma gratuita presso i Centri di Malattie infettive degli Ospedali; può essere richiesta con accesso diretto agli ambulatori di Malattie infettive oppure, ad esempio durante la notte o nei festivi/ fine-settimana, con accesso in pronto soccorso e successivo invio in consulenza infettivologica.
A Palermo c’è un Ambulatorio PrEP e PeP (Ospedale Civico, Patologie Infettive popolazioni vulnerabili, ED. 10. ingresso 10/B), attivo dal lunedì mattina al venerdì mattina con accesso diretto e senza necessità di alcuna impegnativa per:
– prescrizione della PeP,
-per eseguire test HIV -per visita e inserimento nel percorso PrEP.
Puoi prenotare al numero 3384932415 (anche via WhatsApp)
Questo contenuto è stato scritto grazie alle professionalità di Anlaids e Arcigay Palermo, partner del progetto QUEER CODE. Finanziato dall’Unione Europea. I punti di vista e le opinioni espresse sono esclusivamente dell’autor3 e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o della COMMISSIONE EUROPEA, Direzione Generale Giustizia e Consumatori. Né l’Unione Europea né la DG JUST possono essere ritenuti responsabili.