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Sabato 7 marzo, alle 18.30, alla Biblioteca transfemminista Non è un veleno, parliamo di “Abitare comunitario. Diritto alla casa tra disuguaglianze, pratiche di lotta e di condivisione”.

Oggi la casa è il punto in cui si addensano rendita e precarietà, espulsione dai quartieri e solitudine sociale: discutere di abitare comunitario significa allora capire come si rende reale un diritto proprio mentre il mercato lo restringe. Metteremo a fuoco l’abitare condiviso come pratica politica e infrastruttura sociale tra mutualismo e autogestione, cura e conflitto.

Lo faremo con Andrea Pistorio, autore e podcaster Rai, che in “Metropoliz. Il museo dell’abitare” racconta l’occupazione come fatto urbano e politico; con Giulia Piazza, studiosa specializzata in urbanistica di genere, che guarda all’abitare condiviso come pratica di autodeterminazione dall’egemonia patriarco-capitalista; e con Martina Lo Cascio, sociologa e studiosa, che analizza precarietà abitativa e abitare migrante come intreccio stabile tra casa, sfruttamento e marginalizzazione.

Ci chiederemo cosa possiamo imparare dalle forme di auto-organizzazione costruite da chi viene spinto ai margini e come queste pratiche possano forzare un ripensamento delle politiche dell’abitare.