Un crowdfunding per sostenere la compagnia delle attrici-detenute del Pagliarelli

© Ph. Francesco Paolo Catalano – progetto fotografico “Io sono Marianna”

Tra le tante realtà impegnate nel sociale con cui ci confrontiamo ogni giorno, quest’anno ci siamo innamorati della compagnia Oltremura, che nella sezione femminile dell’Istituto penitenziario Antonio Lo Russo Pagliarelli di Palermo porta avanti un progetto di teatro sociale capace di annullare barriere e regalare nuovi spazi di libertà. 

Il teatro di Oltremura sta riscuotendo interesse sempre maggiore da parte della comunità esterna e, in particolare, dell’Università degli Studi di Palermo, per l’efficacia trattamentale che caratterizza questo intervento. Un progetto nato nel 2015 che ha potuto proseguire contando sulle sole forze economiche dell’associazione che ha organizzato piccoli eventi di autofinanziamento.

Da oggi fino al 31 dicembre 2018 sarà possibile sostenere le attività della compagnia e i costi di produzione del prossimo spettacolo In stato di grazia, che le detenute-attrici porteranno in scena in autunno, aderendo a una campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

Maghweb ha collaborato all’ideazione della campagna di raccolta fondi destinata a supportare il prossimo lavoro della compagnia: basta leggere qualche dettaglio in più sulla bellezza del progetto per aver voglia di sostenerlo anche con un piccolo contributo.

Lo spettacolo
Liberamente ispirato a “La lunga vita di Marianna Ucrìa” di Dacia Maraini, In stato di grazia è il terzo spettacolo della compagnia Oltremura che da tre anni ha come obiettivo quello di rendere il carcere luogo di cultura e di produzione teatrale attraverso un lavoro di costante ricerca. Il percorso ha visto negli anni il coinvolgimento di circa ottanta donne di diverse nazionalità ed età. Quest’anno le protagoniste della performance sono circa venti.

Marianna, ragazza sordomuta, è costretta ad andare in sposa. L’impossibilità di sottrarsi al suo ruolo di moglie la obbliga a rifugiarsi in un mondo altro, dove la lettura diventa strumento di sovversione tale da ribaltare dogmi e pregiudizi, stereotipi e convenzioni sociali. Così la performance finisce per innescare un capovolgimento di senso: si mette in discussione l’idea di spazio, si inverte la dicotomia tra dentro e fuori le mura del carcere, in un crescendo di provocazioni e riflessioni continue capaci di demolire il senso comune delle cose.

La compagnia Oltremura
La compagnia OltreMura lo scorso anno è andata in scena con lo spettacolo “Di quel poco e del niente”, presso il Teatro Stabile Biondo di Palermo, che ha visto una grande partecipazione da parte del pubblico pagante della città.

Claudia Calcagnile, regista e presidente dell’associazione Mosaico, realizza da anni attività teatrali contesti di marginalità. La regista pugliese si è formata nella Scuola di Teatro Sociale e Arti Performative a Firenze e ha proseguito i suoi studi nella scuola di Teatro Fisico di Philip Radice a Torino.

Francesco Paolo Catalano è curatore del progetto fotografico “Io sono Marianna”, nato all’interno del laboratorio teatrale.