“Training Rally”: due giornate di formazione per una comunicazione libera da stereotipi

Come si realizza un’efficace campagna di comunicazione nel mondo del non-profit? Quali strumenti si hanno a disposizione? Ma soprattutto, quanta importanza ricopre il linguaggio nel favorire una comunicazione rispettosa delle differenze, etica e non stereotipata? Sono stati questi alcuni degli interrogativi che hanno dato avvio a “Training Rally – The Sound of Silence”, le due giornate di formazione dedicate alla comunicazione interculturale e del terzo settore.

L’iniziativa ha visto coinvolte, lo scorso 16 e 17 aprile, tre organizzazioni impegnate nel territorio messinese: il Centro Antiviolenza Pink Project di Capo d’Orlando e le organizzazioni Frida e La Clessidra, rispettivamente di Barcellona Pozzo di Gotto e San Piero Patti. Attraverso metodologie di educazione non formale, sono stati sviluppati cinque moduli: Comunicazione nel settore no profit; Strumenti e strategie di comunicazione nel terzo settore; Il linguaggio sicuro nella comunicazione – cos’è il safe Language; L’aspetto interculturale della comunicazione; Advocacy e networking – attori e i loro ruoli. 

Il momento di formazione rientra nell’ambito del progetto “The Sound of Silence – Building capacities of organisations for effective communication”, ideato da Maghweb in partnership con le associazioni Jeevanrekha Parishad (India) e Corporación Amiga Joven (Colombia) e sostenuto dal programma Erasmus+ con l’obiettivo di migliorare le capacità e le strategie comunicative delle organizzazioni indiane e colombiane che lavorano quotidianamente con donne vittime o a rischio di violenza di genere.

A partire da aprile 2017, Maghweb e le organizzazioni partner hanno coordinato una serie di attività e mobilità internazionali tra Palermo, Bhubaneswar  e Medellín lavorando sui temi della comunicazione come strumento necessario e risorsa fondamentale per l’azione sociale e nei processi di potenziamento di quelle fasce e categorie ad alto rischio di esclusione sociale.

In Sicilia, come nei comuni colombiani e indiani coinvolti, sono stati organizzati delle giornate di formazione teorica e pratica, per la creazione di figure professionali in grado di lavorare con donne e/o vittime di violenze di genere.

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