Tappeti in piazza per promuovere la cultura dell’accoglienza: l’istallazione di Pablo Dilet

C’è il tappeto di Jeanne, giovane senegalese che ha sposato un siciliano: la coppia ha scelto di vivere tra Palermo, altre città della Sicilia ed il mare. Lei periodicamente s’imbarca sulle navi della Marina per offrire aiuto come mediatrice ai migranti. C’è la storia della ragazza rumena che si è unita ad un uomo del Bangladesh e che ha costruito una nuova vita con figli a Palermo nel rispetto delle differenti religioni. C’è quella di Delfina, capoverdiana, ma ormai più che palermitana, che sente “un mal di Palermo quando manca per un po’ da questa città”. C’è il tappeto di chi non ha tappeto, c’è il tappeto dipinto dai bambini del quartiere multiculturale di Ballarò e ce n’è uno bianco che segna il divenire, la storia da scrivere insieme. E ancora, il tappeto di Fabrizio ed Elena che hanno scelto di restare a Palermo invece di emigrare e hanno aperto una bottega che riscopre uno degli antichi mestieri artigiani. Lavorano cuoio e gomma riciclata e con questi materiali hanno realizzato il loro tappeto per il “Welcome Carpet“.
Nel cuore del percorso Unesco, sarà realizzato un pavimento multiculturale attraverso l’uso di tappeti provenienti dalle case dei palermitani e da quelle dei cittadini stranieri residenti in città.
Tappeti che diventano storie e una piazza che si trasforma in un percorso simbolico fatto di integrazione e accoglienza. I visitatori potranno camminare su stoffe differenti che alle fine formeranno uno straordinario mosaico artistico. “Welcome Carpet“, questo il titolo dell’opera/performance che metterà insieme le storie di chi crede nel valore dell’unione e dell’accoglienza. Sarà possibile ammirare l’installazione artistica di Pablo Dilet, pseudonimo del giornalista professionista Dario La Rosa, venerdì 12 maggio, alle 16.30 in piazza Bellini.
“Il tappeto – spiega l’autore dell’opera – mette insieme storie semplici ma allo stesso tempo significative che raccontano di come sia possibile l’integrazione nel rispetto delle differenze. E in questo Palermo è di certo un punto di riferimento, a partire dalla sua millenaria storia”.
Il progetto “Welcome Carpet” ha ricevuto il patrocinio delle Ambasciate di Gran Bretagna, Grecia e Spagna a Roma, dell’Arcidiocesi e del Comune di Palermo, della Fondazione Sicilia, dell’Ordine degli psicologi di Sicilia, dell’Istituto Cervantes Palermo e di SoleLuna-un ponte tra e culture.