Ritornare a scrivere a mano per scoprire se stessi

Lo spazio che dedichiamo alla scrittura a mano, all’interno della nostra quotidianità, si è enormemente ridotto nel corso del tempo: la tecnologia ha facilitato e reso immediata la capacità di prendere appunti così che scrivere senza l’ausilio di carta e penna è ormai diventata un’abitudine consolidata ridotta alla sola digitazione su schermo.

A causa di ciò i nativi digitali subiscono progressivamente un generale impoverimento della motricità fine e della memoria visuo-motoria con implicite conseguenze sulla capacità creativa. Infatti scrivere è prima di tutto un atto creativo ed è personale.

A partire dalla consapevolezza di questi rischi e dalla volontà di tutelare l’accesso a questa risorsa individuale, è nata SMED – Scrivere a Mano nell’Era Digitale, l’associazione che diffonde e sostiene lo studio, la conoscenza, l’apprendimento e le buone pratiche relative alla scrittura a mano come componente cruciale dell’alfabetizzazione culturale nell’era digitale. Nei mesi scorsi abbiamo conosciuto la co-fondatrice di questa realtà, Monica Dengo, artista, calligrafa, designer e insegnante. Con lei abbiamo parlato a lungo di modelli di scrittura adatti all’apprendimento, soffermandoci sull’enorme potenziale creativo contenuto nell’atto del lasciare il segno su un foglio. Siamo così entrati nel mondo della scrittura corsiva e abbiamo sperimentato gli immensi benefici di una forma espressiva che mette al centro la lentezza, il ritmo, la percezione del proprio corpo: si tratta di un diverso modo di esprimere sé stessi e per questo abbiamo voluto intraprendere il percorso che ci vedrà diventare insegnanti SMED: infatti organizza corsi specifici riconosciuti dal MIUR per insegnanti e altri dedicati invece agli appassionati che hanno a cuore la scrittura corsiva e vogliono quindi imparare ed insegnare un modello che renda l’apprendimento semplice e naturale. www.smed2015.it