Mercy Scout International, con Gidds Bambaga al fianco dell’Uganda

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Gidds Bambaga

di Luisa Fontanazza – “Non farmi tirare fuori la mia rassegna di proverbi africani sulla vita, il cambiamento e la saggezza e credimi: si può sempre fare di più.” Gidds Bambaga è determinato, incredibilmente simpatico, fondatore e direttore di Mercy Scouts International, un’organizzazione benefica che opera in Uganda.

Tutto ha inizio nel 2007 quando, ancora individualmente, porta avanti delle attività per la lotta contro la malaria a Nabweya Top, il suo villaggio natale nel distretto di Mbale; principalmente piccole raccolte fondi per l’acquisto di zanzariere da destinare alle persone più indigenti della comunità e momenti di sensibilizzazione sulle buone pratiche per prevenire la diffusione delle zanzare.

Grazie a dei programmi di mobilità internazionale giovanili e ad attività di autofinanziamento, Gidds ha poi cominciato a viaggiare, partecipando a progetti di scambio culturale e volontariato internazionale, prima in Svizzera, poi nel Regno Unito e in Danimarca. Dopo ogni viaggio, è tornato a casa con nuove amicizie e fondi per qualche zanzariera in più (prima 200, poi 600, fino a 2000), per finanziare un corso sulla prevenzione sanitaria per gli educatori del suo villaggio o per comprare LifeStraw – delle cannucce con un filtro che rende sicura e potabile l’acqua – ma soprattutto con nuove idee.

La sua causa è in breve diventata quella di molte persone, della sua famiglia, del suo gruppo Scout e della sua comunità. Nel 2011, 12 Scout hanno pedalato in occasione di un evento internazionale – su biciclette assemblate con pezzi di recupero – dalla capitale ugandese, Kampala, a Kristianstad in Svezia, come attività di sensibilizzazione e per raccogliere fondi da destinare alla lotta alla malaria portata avanti da Gidds e dalla loro comunità. Molte famiglie hanno aderito inoltre all’iniziativa “souvenir solidale”, per la realizzazione di braccialetti e cappelli da vendere presso activity centers in Europa, con il doppio fine di finanziare le attività sanitarie e di bonifica delle acque e di alleviare la povertà, fruttando piccoli guadagni alle stesse famiglie.

Qualche anno dopo, il lavoro di molti in vari villaggi si è aggregato dando vita a Mercy Scouts International. Circa 1500 individui coinvolti nelle attività, tra cui moltissimi teenager – perché solo educando alla cittadinanza i più giovani si riesce a creare continuità d’azione e benessere sociale. Uno staff di 20 persone distribuite su tutto il territorio nazionale ugandese, con solo un segretario e una security guard salariati. L’organizzazione affonda le sue radici nello scautismo ma si è adesso evoluta come charity in modo indipendente, e porta avanti campagne e programmi per la lotta alla malaria, l’accesso all’acqua potabile e l’alleviamento della povertà.

“Proprio perché la malaria può essere sconfitta, i nostri piccoli successi personali ci incoraggiano a pensare più in grande e a lungo termine: vorremmo costruire un punto medico per la cura, la prevenzione e l’educazione contro la malaria, la febbre tifoidea, malattie oculistiche (offriamo già screening gratuiti e donazione di occhiali da vista) e le altre malattie comunemente diffuse in Uganda.

Ma non solo! Crediamo nel community & youth empowerment e poco alla volta stiamo sviluppando e implementando programmi di promozione dello sport, con l’offerta di attrezzature e organizzazione di attività, di supporto per donne e ragazze madri, con un sistema di microcredito, di supporto finanziario per lo sviluppo di progetti imprenditoriali giovanili in agricoltura e allevamento. Un grande progetto per una comunità dove in media si guadagna l’equivalente di 2 dollari al giorno, ma nulla, e soprattutto nessuno, è mai troppo piccolo, per iniziare il cambiamento di cui le nostre società necessitano. Prendiamoci la responsabilità di guardarci attorno e chiederci come possiamo aiutare gli altri (e noi stessi) e come generare azioni concrete.”