La prima uscita pubblica di Refugees Welcome Italia a Palermo (photogallery)

Essendo una terra di approdi Palermo non poteva fare altro che sposare Refugees Welcome Italia, progetto che promuove l’ospitalità domestica per richiedenti asilo e rifugiati, attraverso un programma già accreditato sul piano internazionale ed attivo in altre 15 città del nostro paese. In breve: un invito ad aprire le porte di casa ed ospitare per brevi periodi un migrante. Grazie ad una piattaforma on line e ad un team di professionisti qualificati, Refugees Welcome Italia mette in contatto giovani rifugiati con persone – singole, coppie, famiglie – disposte ad ospitarli a casa propria. Un’esperienza di scambio e di condivisione a tutti i livelli, che ha già al suo attivo 40 convivenze in diverse parti d’Italia. Palermo celebra così un nuovo modello di accoglienza nuovo in cui l’ospitalità familiare si affianca alle modalità attualmente esistenti di prima e seconda accoglienza. Festeggiamo l’arrivo di Refugees Welcome Italia con la prima convivenza attiva a Palermo: è la storia di Luca e Senem, giovane coppia italo-turca decisa ad ospitare in casa Kawsu, un ragazzo gambiano di 18 anni, orfano, senza una casa, senza un lavoro in un paese straniero di cui ancora non comprende bene la lingua. Cosa accade? Kawsu per i prossimi sei mesi avrà un appiglio sicuro e la serenità per prendere la sua vita in mano e costruire il suo futuro. Ha cominciato studiando l’italiano e sta per sostenere l’esame di licenzia media. Noi facciamo il tifo per questa nuova, curiosa, famiglia.

Come aderire al progetto? Facile, basta consultare il sito http://refugees-welcome.it/ oppure scrivere alla mail palermo@refugees-welcome.it

Per festeggiare la prima convivenza palermitana Luca e Kawsu sono stati ospiti all’Orto Botanico della Human Library / Biblioteca Vivente Sicilia organizzata dall’associazione HRYO – Human Rights Youth Organization, di seguito qualche scatto dell’evento che ha avuto luogo durante il festival “Una Marina di Libri”.

Credits: Foto Vincenzo Allotta / Maghweb