Cosa vuol dire vivere, davvero? Il Valdemone Festival visto da noi (Video all’interno)

20150822_174729-01Sabato scorso si è conclusa la sesta, festosa, edizione del Valdemone Festival.

In un panorama regionale in continua contrazione per quel che riguarda l’offerta artistica e culturale, la compagnia ‘Tanto di Cappello’ – con il supporto dell’amministrazione comunale di Pollina – continua, ostinatamente, ad invadere con colori e sorrisi il bellissimo borgo madonita che domina la valle sottostante, da cui prende il nome l’evento.

Anche quest’anno il Valdemone Festival ha aperto le porte e i vicoli di Pollina a migliaia di bambini, giovani e famiglie, saziando la fame di cultura e stupore che la Sicilia si porta dentro come un tormento e replicando i risultati eccezionali ottenuti anche nelle passate edizioni.

Tre giorni di teatro, musica, danza, acrobazie, giochi e goliardia. Le piazze si sono colorate, gli anfratti del paese hanno fatto sognare gli avventori, una luna complice ha riempito lo scenario dell’anfiteatro Pietrarosa per il gran gala di chiusura.

Pollina

Pollina

Il Valdemone Festival continua a ruotare attorno ad un’idea differente di evento, un’idea che distrugge non solo la quarta parete, ma anche le altre tre, scendendo dai palcoscenici e scivolando leggero tra le stradine e i belvedere mozzafiato che Pollina offre, allagando il paese di meraviglia, offrendo un pacifico senso di tranquillità e sicurezza, un variegato mondo di opportunità a portata di tutti. Ogni piazza è un teatro, ogni bambino uno spettatore, ogni abitante un protagonista e non si lascia da parte nessuna forma di arte, tutto è funzionale ed utile se porta acqua al mulino della festa, una festa che coinvolge tutti, una festa alla portata di tutti.

Di manifestazioni organizzate nei borghi siciliani ne sono nate tantissime in questi anni, molte belle, altre meno, quasi tutte organizzate ed imbellettate per soddisfare un’esigenza economica dei paesi ospitanti. Momenti di netta separazione, dove l’evento è atteso come l’occasione per fare qualche soldo offrendo un po’ di svago, luoghi in cui il visitatore è un estraneo e tale è destinato a restare. Il Valdemone Festival ed il Comune Pollina in questo hanno deciso di differenziarsi. Non ospitano, ma accolgono, non ti aspettano, ma sanno già che verrai e che sarai, per qualche giorno, uno di loro. Sembra poco, sembra scontato, ma non lo è. Sentirsi a casa è quasi d’obbligo e indossare l’abito del coinquilino è un piacere che ti porti addosso durante tutta la durata dell’evento, arrivando anche al punto di dimenticare che quella non è esattamente casa tua. Chapeau!

Il Valdemone Festival ogni anno deve fare i salti mortali – giusto per restare in tema – per arrivare al traguardo, lottando con la penuria di fondi e le difficoltà che nascono dal non poter usufruire di un budget sufficiente. Una realtà come questa non dovrebbe neanche lontanamente essere a rischio di estinzione, non dovrebbe sprecare neanche un briciolo delle proprie energie per pensare alla sopravvivenza, ma dovrebbe invece concentrarsi solo ed esclusivamente in ciò che gli riesce meglio, divertire e far crescere questo appuntamento.

A dare ragione alla compagnia ‘Tanto di Cappello’ ci ha pensato – udite udite – il “Cirque du Soleil” che quest’anno ha voluto sponsorizzare l’evento, mettendolo tra quegli eventi che tengono viva la cultura del teatro e del circo, sottolineandone la bontà e consacrandolo, finalmente, sull’altare delle belle idee, quelle idee che non devono combattere per sopravvivere, ma che devono semplicemente vivere per farci vivere, davvero.

Il Valdemone Festival ha lanciato anche una campagna di Crowdfunding per sostenersi economicamente. Se volete seguire e sostenere il Festival eccovi dei link utili:

Sito web

Fanpage

Crowdfunding